lunedì 9 giugno 2008

Siete pronti ai sacrifici?


ANAGNI - Dopo giorni di anticipazioni e di voci più o meno ufficiose, ieri è stato ufficialmente pubblicato il bilancio 2008 del comune di Anagni, varato dal Commissario prefettizio dott. Ernesto Raio, in collaborazione con il vicecommissario dott. Zottola. Un appuntamento atteso da molti in città, perché si faceva riferimento proprio a questa pubblicazione per avere una stima precisa della salute finanziaria della città dei papi. La pubblicazione ha senz'altro confermato quelle che erano state le anticipazioni fatte dallo stesso Raio; ovvero, accanto alla presenza di un avanzo di cassa di circa 7 milioni di euro, è stata evidenziata anche la presenza di numerosi debiti fuori bilancio, nella misura di circa 2 milioni e mezzo di euro. Che hanno portato, per far quadrare il tutto, ad inasprire diverse tasse che peseranno ora direttamente sulle spalle dei cittadini anagnini. Eliminata l'Ici, rimangono tra le tasse rese più pesanti ad esempio l'addizionale Irpef, che è stata portata all'1,1%. Accanto alla quale vanno poi aggiunte ad esempio le spese per il trasporto e la mensa scolastica, che sono state oggetto di un consistente rialzo. Anche se il commissario ha tenuto al riguardo a ricordare che si dovrebbe parlare più esattamente di adeguamento rispetto al costo della vita, visto che le stesse tariffe erano rimaste ferme ormai da diversi anni. La situazione rimane comunque ancora molto complessa e suscettibile di variazioni. Visto che gli stessi revisori dei conti ( il prof. Raffaele Picaro, il Dott. Alessandro Felli, ed il Rag, Francesco Marucci), nella loro relazione finale allegata al bilancio cittadino hanno chiarito che " la gran parte dei debiti fuori bilancio iscritti a bilancio, molti dei quali stratificatisi nel corso delle precedenti amministrazioni, al momento non risultano ancora ritualmente riconosciuti": insomma, la situazione debitoria del comune di Anagni, ancora oggi, non è totalmente chiara. La conseguenza è che, hanno sempre detto i revisori "sono da evitare eventuali impegni in termini di personale, sia in termini di assunzioni che di stabilizzazioni, e affidamenti concernenti la gestione dei principali servizi pubblici locali, che si spingano oltre il mandato commissariale". Tutto bloccato dunque almeno per un anno, fino a quando non sarà arrivato un governo eletto dai cittadini. Va da sé che bisognerà " ridurre al massimo ogni intervento comportante impegni in iniziative voluttuarie". Insomma, ci sarà da tirare la cinghia in città, in attesa della "Civica amministrazione che sarà eletta a seguito delle votazioni del 2009". Non sembra in effetti un quadro estremamente favorevole. Per il quale si può già prevedere, nei prossimi giorni, la corsa all'attribuzione, da destra e da sinistra, della paternità di quei debiti fuori bilancio la cui presenza rappresenta l'ipoteca più grande per lo stato di salute delle casse del comune di Anagni.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Mo so cazzi!

Anonimo ha detto...

Come volevasi dimostrare, fiorito e socio anche in questa occasione hanno inondato e sporcato la città di manifesti non veritieri sulla situazione debitoria dell'ente comunale per confondere i cittadini. Medidate meditate!